La Principessa e il Mare – 15

Le onde cullavano l’Aurora del Sud, più gentilmente del solito, notò Odisseo. Era scesa la notte e il cielo nero era trapuntato di stelle. Odisseo stava col naso all’insù, perso tra pensieri e ricordi fra quelle stelle millenarie. Aruen era di nuovo scivolata in un sonno profondo ma sereno. Era rimasta in coperta: si era assopita durante il tramonto; aveva chiesto ad Odisseo di essere lasciata lì nel caso si fosse addormentata. Il gatto rosso le dormiva accanto, come un fedele compagno.

Odisseo, sempre con la mano appoggiata su quello che sembrava il timone, volse lo sguardo verso i due. Un sorriso lieve e benevolo gli increspò ulteriormente il viso già consumato dal tempo e dalla salsedine.

“La trovi bella anche tu, non è vero?” chiese il Mare.

“Certamente. Ma, a differenza tua, non avrei sollevato una tempesta” rispose Odisseo.

“A suo tempo facesti anche di peggio se non sbaglio” ribatté pacatamente il primo.

Il Mare non si sbagliava. Odisseo fece una vera e propria strage per la sua sposa. Alla fine, decise di prendere la via del Mare e non tornare più; comprese che sulla terra ferma non avrebbe più trovato ciò che aveva amato così tanto. Almeno gli spazi sconfinati del Mare sembravano dargli quella pace che tanto anelava.

“Lo sai che le daranno la caccia” riprese Odisseo  “Lo sai che non si daranno pace. La conosci la tenacia degli Uomini”

“E’ per questo che l’ho portata da te. Perché tu conosci quella tenacia e saprai contrastarla”

“L’Aurora del Sud non possiede armi e non è inaffondabile. Specie se cannoneggiata!”

“Non vi spareranno coi cannoni” rispose sempre tranquillo il Mare.

“Ci spareranno coi moschetti. Poi tenteranno l’abbordaggio. E, se va bene, mi impiccheranno!”

“Saprai trovare modi e parole. Sei riuscito persino a dissuadere me dall’affogarti”

“Ti prego di non rivangare il passato…” Odisseo aveva la voce tremante.

“Non ti preoccupare ora. Siete ancora al sicuro. Le navi sono ancora lontane”

“Le navi? Ce ne sono più d’una quindi?”

“Sì. Una vi sta cercando. Le altre arrivano dalla sponda avversa. Da dove la Principessa cercava di  scappare. Quelle possono essere una minaccia”

“Bene. Ti ringrazio per questa ennesima prova” concluse Odisseo, buttando la testa indietro.

Il cielo era uno spettacolo di microscopici diamanti splendenti.

“Una Principessa, una nave alla sua ricerca e una flotta nemica. E io che volevo solo navigare!”. Disse fra sé e sé.

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

ASD Ginnastica il Girotondo

Squadra sportiva dilettantistica di ginnastica

Scrivere creativo

Esercizi di scrittura creativa.

Racconti della Controra

Rebecca Lena Stories

MARCO MARCUZZI

Perché tutto inizia... da qualche parte!

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: