La Principessa e il Mare – 13

“Ma ti rendi conto? Dico, il trambusto, lo scompiglio, la confusione?”

“Il casino…”. Accennò il Mare. Il Cielo non amava le parole degli Uomini, aveva, ovviamente, un linguaggio più aulico. Suo fratello invece usava le parole come onde che si abbattono sui naufraghi.

“Quante storie! Non ho fatto nulla di così tragico”.

“Nulla di tragico? Hai tirato su una tempesta dal niente (con la mia complicità, quando ti avevo chiesto di lasciarmi fuori), hai affondato una nave…”

“Ohhhhhhh, che fastidio che mi fai! Non è affogato nessuno. Si sono salvati tutti. Ancora ti lamenti?” Il Mare sbatteva qualche qua e là, insofferente alle critiche di suo fratello Cielo.

“Dai, su, non cominciate a bisticciare, voi due!” Terra li rimbrottava con affetto.

Lei era davvero affezionata al Mare, lo capiva e ne condivideva i patimenti. Per quanto riguardava il Cielo, beh, quella era un’altra storia. La Terra era innegabilmente innamorata del Cielo. Ogni giorno ed ogni notte lo guardava e lo ammirava anche se non lo poteva toccare, non davanti agi occhi degli uomini almeno. Si può immaginare che razza di “casino” sarebbe venuto fuori se Terra e Cielo si fossero abbracciati con la passione di due amanti? Cosa ne sarebbe stato delle creature schiacciate nell’abbraccio dei due regni? Del resto, anche il Cielo era innamorato della Terra: lei, così piena di colori, di vita, di calore. A volte il Cielo le regalava poesie come l’aurora o le stelle cadenti. A quel punto, come tutti gli amanti, si nascondevano agli occhi delle genti, oltre la linea dell’orizzonte, per un bacio fugace. Nulla più. Ma per gli amanti, quelli veri, può bastare. Il Mare faceva finta nulla, sapeva e non guardava. Il Mare sa essere discreto. Era felice per loro, dei loro baci, anche se  lontani. E quando capiva che suo fratello era triste per la loro condizione… ci si azzuffava quel tanto da distrarlo.

“Solo che non ti sei limitato ad una tempesta con naufragio.” Riprese il Cielo.

“Eh già…”

“Hai voluto metterci tutto quello che potevi.” Disse con tono di rimprovero.

“Eh già…” rispose il Mare, sorridendo. E continuarono a ricordare.

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

ASD Ginnastica il Girotondo

Squadra sportiva dilettantistica di ginnastica

Scrivere creativo

Esercizi di scrittura creativa.

Racconti della Controra

Rebecca Lena Stories

MARCO MARCUZZI

Perché tutto inizia... da qualche parte!

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: