La Principessa e il Mare – 11

Ed infine la tempesta arrivò.

Per quanto leste furono le manovre, il vento si abbatté sulla nave madre  prima ancora dell’arrivo delle nuvole e, gonfiando la vela maestra ridotta ma non ammainata, la strappò d’un colpo. Come se non bastasse, il Mare ingrossato (mai viste onde così alte in quel tratto), faceva oscillare le due navi come fossero zattere.

Le scosse ed i contraccolpi di beccheggio e rollio riuscirono a far saltare diverse sartie che andarono a frustare i ponti delle navi ed i relativi marinai. Anche la pioggia era arrivata ormai, orizzontale per il vento, trafiggendo come spilli gli occhi di chi stava in coperta.

Il Cielo, nero e cupo come la notte per via delle nuvole, era rischiarato a tratti dai lampi; lo spettacolo che si apriva in quegli istanti gelava il sangue: onde alte nove metri letteralmente sovrastavano le navi, sbalzandole in alto per poi farle ricadere in un baratro oscuro di acqua.

Le urla dei marinai erano sovrastate solo dalla voce del Comandante Tunen, a sua volta coperta dai tuoni che aggiungevano confusione al terrore, scatenando un panico da fine del mondo.

In questo scenario di paura per una morte imminente e certa che avrebbe inghiottito gli equipaggi  in un’innaturale oscurità, solo due cuori rimanevano saldi:  quello della Principessa ed quello del Capitano Vassiljchenko.

La prima era rimasta in coperta, abbracciata con tutta la forza che aveva ad uno dei corrimano del ponte, l’altro rimbalzava da parte a parte nel vano tentativo di raggiungerla per almeno provare a condurla sotto coperta.

La Principessa non temeva il Mare, Vassilj non temeva la Morte. E, per una volta, le due cose erano sinonimi.

Nonostante il frastuono, la Principessa udì di nuovo quella voce calma che l’aveva attirata fuori dal forte e poi consolata nella notte di prigionia che ne seguì. Questa volta era chiara e distinta, ma la provenienza non era da lontano. La voce proveniva dal petto. Proveniva dal cuore.

“Lasciati andare” fu la dolce richiesta, simile a quella di un amante gentile. La Principessa allentò la presa del corrimano di una nave preda delle onde.

E fu sbalzata fuori.

Nel Mare.

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