La Principessa e il Mare – 2

La carrozza veniva da lontano. Come sempre in questi casi. La scorta a cavallo era composta da otto soldati, quattro precedevano e quattro seguivano, più il capitano che fiancheggiava l’unico sportello della carrozza. Ad un osservatore attento non sarebbe sfuggito il fatto che più che a protezione del regale passeggero, sembravano ne fossero i guardiani.

In prossimità del porto finalmente rallentarono la corsa. Ormai era cosa fatta.

Il capitano diede l’ordine di fermarsi al convoglio e, smontando da cavallo, si avvicinò allo sportello.

“Sua Altezza forse gradirà la vista del mare e magari due passi sulla riva.”

“Come siete diventato gentile capitano. Non temete più per la mia incolumità? O una mia fuga repentina?” rispose una voce femminile dall’interno della carrozza.

“No, Principessa. Qui siamo al sicuro e poi, non vedo perché dovreste fuggire.” Rispose con un sorriso tagliente il capitano, sapendo benissimo che l’unica via di fuga possibile sarebbe stato verso il mare. A nuoto. Per chilometri.

La principessa si affaccio allo sportello, ma ritrasse un poco il capo e strinse gli occhi per via della luce. Al tempo stesso senti un folata di brezza marina accarezzarle il viso. Senti il profumo del mare invaderle il respiro. Il sale che le sfiorava la pelle.

Decise, tutto sommato, di scendere sulla spiaggia ed avvicinarsi alla riva. Sapeva bene che il capitano sarebbe rimasto a sorvegliare, ma almeno sarebbe rimasto a distanza. Con soddisfazione di entrambi.

La Principessa non aveva mai visto nulla di così sconfinato. Dinnanzi a lei c’era una distesa verde azzurra che si stendeva fin verso l’orizzonte dove il cielo sembrava andarsi a tuffare e nascondersi. Per un attimo sentì la testa girare. Poi le sembrò che la brezza del mare la volesse sostenere.

La spiaggia era deserta, estesa a perdita d’occhio da un lato, mentre sull’altro si allungava verso il mare come una punta di coltello ed in cima alla punta c’era il fortino di Le Croix che dava a picco sul mare. Subito sotto c’era il porticciolo.

La Principessa tornò alla carrozza e, un istante prima di salire, voltandosi, lanciò uno sguardo verso la distesa verde azzurra. Ebbe come l’impressione di una voce che la chiamasse da lontano, appena percettibile.

Più tardi, anche se non sapeva ancora come, avrebbe fatto di tutto per tornare a vedere il Mare. Da sola e libera.

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